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domenica 10 giugno 2012
Iniziative per noi - Beauty Farma
Leggendo uno dei blog che seguo, ho scoperto di questa iniziativa, lanciata dal sito di e-commerce Beauty Farma. Ecco come si presentano.
Beauty-farma.it è un sito e-commerce dedicato alla cura del corpo, prima infanzia, alimentazione, sport, fitoterapia ed omeopatia.E' un sito giovane che si affaccia al mercato e-commerce italiano nel segmento bellezza, benessere e salute, gestito da professionisti esperti a vostra disposizione per qualsiasi domanda o richiesta, che propone le migliori aziende italiane e straniere del settore.E' molto interessante perchè il blog è stato lanciato da un paio di mesi e presenta varie panoramiche dei loro prodotti, presentati in maniera pià che accurata che possono guidare il cliente nell'acquisto, senza impelagarsi nell'odissea delle mail di richiesta di info.
Il valore aggiunto ai nostri prodotti sono le vostre opinioni, le vostre proposte, le vostre impressioni e, perchè no, le vostre critiche.
Ecco perché abbiamo lanciato il progetto blog: vogliamo raccogliere le vostre idee, analizzarle e, compatibilmente con la nostra missione, visione e valori, realizzarle insieme.
Vogliamo presentarvi nel blog i prodotti e le novità, consigliarvi e lanciare attività promozionali in cui coinvolgervi.
Inoltre è possibile aderire al loro progetto dando la disponibilità a ricevere i prodotti venduti nel portale per conoscerli e testarli, senza però nessun obbligo di review.
Hanno dei marchi molto interessanti e che mi incuriosiscono molto e che fin'ora non ho ancora provato.
Il range dei prodotti spazia tra:
- Alimentazione e Integratori
- Ambiente
- Associazioni minerali-vitamine
- Associazioni vitamine-aminoacidi
- Bellezza
- Gravidanza ed allattamento
- Igiene e Medicazione
- Infanzia
- Minerali
- Omeopatia e medicina naturale
- Promozioni
- Salute e Benessere
- Sport
- Strumenti e Tecnologia
Per visitare il sito: http://www.beauty-farma.it
Per visitare il blog http://beautyfarma.blogspot.it
e il post relativo a tutte le informazioni per noi blogger (click)
venerdì 8 giugno 2012
Glossy +3 : Noia zero.
Esordiranno mercoledì 13 giugno i tre nuovi pennelli della fortunata serie Glossy di Neve Cosmetics.
Caratterizzati da soffici setole cruelty-free
e vegan, impugnatura in metallo nero lucido e manici nero verniciato in
un chiarissimo lilla ghiaccio sono funzionali quanto eleganti.
Glossy Flat
Kabuki piatto a manico lungo ideale per stesure uniformi.
Pennello
professionale dalle setole sintetiche dense e compatte disposte in
forma piatta. Ideale per l'applicazione di fondotinta minerali, cremosi e
fluidi. Manico in legno verniciato lilla ghiaccio dallo speciale finish lucido, impugnatura in metallo nero lucido, setole in fibra sintetica morbide e compatte.
Lunghezza totale pennello: 14,50 cm
Glossy Contour
Il pennello morbido ed angolato per scolpire i volumi del viso.
Pennello
professionale multiuso dalle setole sintetiche bicolori disposte
diagonalmente ideale per sfumare e modellare chiaroscuri con blush, illuminanti e terre. Ottimo anche per l'applicazione di fondotinta fluidi.
Manico in legno verniciato lilla ghiaccio dallo speciale finish lucido, impugnatura in metallo nero lucido, setole in fibra sintetica bicolore particolarmente morbide e flessibili.
Glossy Smudge
Pennello
occhi a penna dalle setole particolarmente compatte, ideale per
sfumature e punti luce. Setole sintetiche bicolori dense e compatte
disposte a cupola. Perfetto per sfumare matite ed eyeliner con grande controllo e precisione.
Manico in legno verniciato lilla ghiaccio dallo speciale finish lucido, impugnatura in metallo nero lucido, setole in fibra sintetica bicolore morbide e compatte.
Tutti i pennelli Glossy Lilac sono ovviamente cruelty-free: le morbidissime setole sono difatti sintetiche, nessun animaletto è stato utilizzato per la produzione.
Neve Tweezers Lilac
Inoltre dal 13 giugno le famose pinzette ergonomiche Neve Cosmetics saranno anche disponibili anche in versione lilla.
Trendy, belli e assolutamente buoni... Non so voi, ma io devo avere quello da blush.
Il lilla è la mia nuova passione :) questi colori poi, uniti alla morbidezza che so che hanno i pennelli neve mi fanno assolutamente pensare alla voluttà di un sorbetto al mirtillo.
il sito Neve Cosmetics:
Il lilla è la mia nuova passione :) questi colori poi, uniti alla morbidezza che so che hanno i pennelli neve mi fanno assolutamente pensare alla voluttà di un sorbetto al mirtillo.
il sito Neve Cosmetics:
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sabato 2 giugno 2012
Opi Holland Collection - Gouda Gouda Two Shoes
Colore con un tocco di Olanda!
OPI celebra il colore con la nuova collezione Primavera/Estate
2012 Holland Collection.
Ispirata
alla splendida gamma colori del paesaggio naturale Olandese – i toni brillanti dei tulipani, I caratteristici
mulini a vento e i canali pungolanti – le dodici tonalità di questa collezione
offrono un mix di sofisticati colori neutri e colori brillanti e vivaci.
“L'Olanda
ha una bellezza unica ed intensa che rispecchia perfettamente la sua naturale
mentalità aperta,” spiega Suzi
Weiss-Fischmann, OPI Executive VP & Artistic Director. “La primavera è la stagione dei colori, e la
collezione Holland Collection offre
una gamma di tonalità rosa, corallo ed aranciati che catturano perfettamente
questa energia. I colori brillanti si sposano a tonalità neutre, presentate
come nuove varianti come argilla rossa e verde mare.”
Una sequenza
di elettrici colori brillanti, come un arancio solare (A Roll in The Hague), un caldo rosso corallo (Red Lights Ahead…Where?) e due rosa perfetti (Kiss
Me on My Tulips ed un luminosissimo Pedal
Faster Suzi!) completano la gamma le tonalità complementari, porpora scintillanti
(Dutch ’Ya Just Love OPI? e Vampsterdam), mentre gli eleganti colori neutri (Gouda Gouda Two Shoes, Did You ’ear About Van Gogh? e Wooden Shoe Like to Know?) incontrano due toni shimmer del blu (I Have a Herring Problem e I Don’t Give a Rotterdam!) e un
cremoso verde mare (Thanks a WindMillion).
Quale sarà stata la mia scelta? Ho amato alla follia Vampsterdam, perfetto per ogni sera d'autunno, non tanto estivo e Dutch ’Ya Just Love OPI? infallibile sulla spiaggia e la pelle abbronzata... Dovendo scegliere qualcosa di concreto e portabile quotidianamente ho eletto vincitore e favorito Gouda Gouda Two Shoes... Uno sfavillante rosa antico pieno di microshimmer dorati che lo rendono sofisticato e luminoso. Quella tra me è OPI è una storia d'amore che dura da innumerevoli anni ormai, quasi un affaire familiare.
Eccolo qua indossato velocemente, appare timido ma luminoso. Sarà una lunga storia d'amore, chissà che non produca nuovi eredi...?
E voi, a chi concedereste di corteggiarvi in punta di dita?
Ah, vi ho già detto quanto mi ha reso felice il riposizionamento del prezzo e la concessione a distribuire tutti gli smalti OPI presso le profumerie e il sito di ecommerce Sephora? Per soli 13,90 vi portate a casa il viaggio dei vostri sogni, a vividissimi colori.
venerdì 1 giugno 2012
Review MAC Paint Pot in Soft Ochre
I paint-pot di mac sono famosi per essere la base occhi colorata perfetta.
Sono pastosi, formano una perfetta base texturizzata sulla palpebra che
permette il layering di qualunque prodotto in polvere libera o no, più o
meno cremosa o pigmentata.
Soft Ochre potrebbe essere eventualmente usato come correttore-illuminante nella zona perioculare per coprire vene evidenti, e questo è il motivo per cui principalmente mi affido a lui e non ad altri basi colorate. E' inoltre perfettamente opaco, ma senza far apparire lo sguardo spento o grigiasto. Anzi, avendo una forte base che vira al giallo, bilancia bene la tonalità della pelle.
Questo è lo swatch preso direttamente dal sito mac, e credo che si avvicini molto realmente alla vera tonalità di questo portento cosmetico. In mancanza di macchina fotografica collaborante, mi affido ad altri :D
Forse sotto determinate luci sembra più giallino, cosa che però diventa del tutto impercettibile quando è applicato.
Il dilemma maggiore per questo prodotto è il metodo d'applicazione. Quello ottimale sarebbe col pennello, peccato che ancora non ne ho trovato uno che ci riesca a dovere. Prendendo in considerazione a priori solo quelli sintetici, perchè quelli naturali si berrebbero il prodotto, non riesco a gestire l'applicazione a dovere, finisce che ne prendo troppo, non si scalda abbastanza, non scorre e così si "impieghetta" (neologismo). Un metodo di applicazione che ho visto è metterlo con la spugnetta, non ho mai provato ma ho dei dubbi sulla dispersione-assorbimento eccessivo nella spugna.
Date le premesse... con cosa lo applicherò mai io? Ma ovviamente con le dita, metodo rude ma semplice ed efficace, il prodotto a contatto col calore palpebra-polpastrello si scioglie molto bene e scorre che è una meraviglia. Io lo applico anche sull'arcata sopraccigliare per via delle vene che si vedono in trasparenza e anche leggermente sotto, così quando vado a contrornare l'occhio interamente, tutto di fissa in maniera indelebile. La cosa magnifica è che si sposa perfettamente con il mio incarnato (sono un nc 25 mac e un light neutral neve cosmetics), schiarendolo giusto di un poco, ma senza assolutamente sfalsare nessun illuminante, facendolo magari apparire troppo, il mio preferito è virgin di UD e collaborano perfettamente.
Io uso questo prodotto quotidianamente da questo autunno e l'ho trovato perfetto per qualunque tipo di trucco. Non sento assolutamente la necessità di integrare basi colorate (infatti nubile, collega paint pot giace solo e triste). Ho avuto una buona esperienda con il Primer Potion di Urban Decay ma mi stressava un poco la necessità di lasciarlo asciugare. I paint pot, essendo già duretti e solidi in partenza sono assolutamente ready to go. Anzi in caso di fretta mattutina, es. la sveglia che non suona, è possibile affrontare i vicini di casa e i colleghi indossando solo lui e del mascara, apparendo palliducce ma sempre in ordine e con l'occhio riposato. Che magari se vi impegnate ad applicarlo in maniera strategica e molto ben dosata, effettuate anche un massaggio circolatorio. XD Ok forse questo è pretendere troppo.
La durata è ottima, non ho mai problemi con le pieghette nemmeno dopo 14 ore abbondanti, le uniche volte che ne ho avuto è che sono stata balorda a mettere l'ombretto, vedesi-metto-ombretto-a-palettate-senza-sfumare-nulla-e-creo-depositi, oppure non ho rimosso l'olio dello struccaggio, e questo vuol dire che non mi sono struccata la sera prima... shhhhh è un segreto.
Ultima informazione chiave è che è infinito. Ne pucci poco alla volta, lo stendi-sfumi bene e rimane lì, sull'occhio e nel vasetto di vetro con tappo di plastica rigida a vite. Classico comodo (ma pesante) packaging mac.
Le solite pecche Mac sono la reperitbilità, habemus store online, che funziona in maniera discutibile però, per cui le opzioni sono store (pochi)-corner (con poca scelta)-online (spese di spedizione da salasso)-ordine telefonico (mai provato ma so che funzionano, mandano pure campioncini *-*)
Il prezzo è quello che è, 19,50 per 5 grammi, ma al di là dell'investimento iniziale, credo che vale fino all'ultimo spicciolo, e anzi lo comprerei costasse pure 30 euro. (no, non è un invito a rincarare i prezzi, Mac, che già sei poco incoraggiante da noi rispetto ad altri paesi)
Vi consiglio vivamente di averlo, regalarlo, consigliarlo... credo che rientri nei top five del mio beauty, fa parte di quei irrinunciabili senza i quali non mi trucco più.
Vostra, mnemozina
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giovedì 17 maggio 2012
Per Karitè, mille e uno usi.
Ecco questo blog in verità dovrebbe chiamarsi pane e karitè. E' stato in assoluto il primo prodotto cosmetico che ho scelto io in maniera consapevole e ponderata. Alla tenera età di 11 anni (contro gli attuali 19, sì lo so sono molto giovane), ed è stato amore a prima vista. L'ho scovato a Mosca (sono russa), d'inverno ed era una di quelle deliziose piccole scatolette di latta Occitaine che ho continuato a ricomprare per anni, data la loro praticità.
Comode da portare ovunque e per custodirle in borsa anche tutto l'anno, con l'accortezza di non piantarle al sole in spiaggia d'estate, sopravvivono a tutto. Si può sindacare sul fattore igienico di tale packaging, ma grantisco che in anni che le ho usate non è successo nulla.
Informandomi presso il forum di lola ho scoperto che non prendendolo con mani umide (quindi escludendo la presenza di acqua) è impossibile la prolificazione batterica, più probabile l'irrancidimento visto il contatto con l'aria, ma io lo consumo talmente velocemente che non succede nulla di nulla.
Il Karité è un albero ad alto fusto il cui nome botanico è Butyrospermum parkii, in onore di Mungo Park, colui che per primo fece conoscere in Europa i pregi del Burro di Karité; l'esploratore scozzese, negli ultimi anni del Settecento, nei suoi viaggi lungo il fiume Niger ne scoprì l'uso e la ricchezza che esso costituiva per le popolazioni indigene. L'area geografica in cui è presente l'albero del Karité è una vasta zona dell'Africa centrale, che si estende tra il Sudan a Est e il Senegal e l'area del Gambia a Ovest.Sarebbe interessante conoscere dalla ricca tradizione orale africana, qualche cosa di più della storia di questa pianta così importatne. In Europa comunque la sua storia è assai recente: i primi cenni si trovano nella Descrizione dell'Africa scritta in italiano dal geografo arabo noto con il nome di Leone Africano verso la metà del XVI secolo.
Io credo che alcuni prodotti sono immancabili, devono essere una specie di dote alla nascita, al pari di russian red di Mac (ma questa è un'altra storia), il burro di karité è il mio must have più assoluto. Non manca mai, in borsa, in bagno a casa, a lavoro, in viaggio.
Ha un potere ristrutturante fuori dal comune, quando sono stressata, stanca, sottotono oppure ho una giornata importante e posso (tempi permettendo) faccio un impacco di questo burro applicato puro sul viso (precedentemente bagnato con del tonico), oppure mescolato a del gel d'aloe se voglio qualcosa di più leggero. L'immancabile risultato sono i complimenti per l'aspetto sano e la luminosità della mia pelle, colleghe ed amiche mi estorcono a quale trattamento estetico mi rivolga. Nutre, appiana i segni di stanchezza, leviga grazie al massaggio che richiede la sua applicazione e toglie le pellicine rimaste in seguito a brufoletti schiacciati (non si fa, lo so, ma lo faccio) e aiuta dato il potere cicatrizzante.
Al di là degli usi spiegati prima, io aggiungo questo burro miracoloso anche nell'impacco pre shampoo che ho cominciato a fare ultimamente, e di cui parlerò, a base di olio d'oliva e miele.
Inoltre mi ci strucco, ditata microscopica per occhio precedentemente bagnato, massaggino e cotoncino o pad (cuscinetto) imbottito bagnato in acqua calda sono la mia routine serale. Toglie qualunque cosa voi abbiate addosso, evita di colare quanto un olio, ed è più piacevole dato il passaggio da solido a liquidino che succede mentre lo massaggiate sulla pelle. Lo trovo semplicemente godurioso. Inoltre viaggiando è molto più sicuro portarsi dietro il burro anzicchè un olio, ndr. Avendo un beauty che skincare che mi ha seguita ovunque, sono diventata paranoica -.-".
Lo aggiungo anche nella crema notte ogni tanto per renderla più forte.
Credo sia un prodotto talmente versatile che ognuna può trovare il proprio uso preferito. Sono curiosa di sapere il vostro.
Grazie di aver letto fin qui, non era un impresa facile.
Un bacione!
Comode da portare ovunque e per custodirle in borsa anche tutto l'anno, con l'accortezza di non piantarle al sole in spiaggia d'estate, sopravvivono a tutto. Si può sindacare sul fattore igienico di tale packaging, ma grantisco che in anni che le ho usate non è successo nulla.
Informandomi presso il forum di lola ho scoperto che non prendendolo con mani umide (quindi escludendo la presenza di acqua) è impossibile la prolificazione batterica, più probabile l'irrancidimento visto il contatto con l'aria, ma io lo consumo talmente velocemente che non succede nulla di nulla.
Il Karité è un albero ad alto fusto il cui nome botanico è Butyrospermum parkii, in onore di Mungo Park, colui che per primo fece conoscere in Europa i pregi del Burro di Karité; l'esploratore scozzese, negli ultimi anni del Settecento, nei suoi viaggi lungo il fiume Niger ne scoprì l'uso e la ricchezza che esso costituiva per le popolazioni indigene. L'area geografica in cui è presente l'albero del Karité è una vasta zona dell'Africa centrale, che si estende tra il Sudan a Est e il Senegal e l'area del Gambia a Ovest.Sarebbe interessante conoscere dalla ricca tradizione orale africana, qualche cosa di più della storia di questa pianta così importatne. In Europa comunque la sua storia è assai recente: i primi cenni si trovano nella Descrizione dell'Africa scritta in italiano dal geografo arabo noto con il nome di Leone Africano verso la metà del XVI secolo.
Io credo che alcuni prodotti sono immancabili, devono essere una specie di dote alla nascita, al pari di russian red di Mac (ma questa è un'altra storia), il burro di karité è il mio must have più assoluto. Non manca mai, in borsa, in bagno a casa, a lavoro, in viaggio.
Ha un potere ristrutturante fuori dal comune, quando sono stressata, stanca, sottotono oppure ho una giornata importante e posso (tempi permettendo) faccio un impacco di questo burro applicato puro sul viso (precedentemente bagnato con del tonico), oppure mescolato a del gel d'aloe se voglio qualcosa di più leggero. L'immancabile risultato sono i complimenti per l'aspetto sano e la luminosità della mia pelle, colleghe ed amiche mi estorcono a quale trattamento estetico mi rivolga. Nutre, appiana i segni di stanchezza, leviga grazie al massaggio che richiede la sua applicazione e toglie le pellicine rimaste in seguito a brufoletti schiacciati (non si fa, lo so, ma lo faccio) e aiuta dato il potere cicatrizzante.
Ho delle mani disastrose, si seccano persino d'estate (causa aria condizionata), massaggiare gel d'aloe (ancora) mischiato a questo burro quest'inverno mi ha evitato le piaghe (brutta immagine, sigh).
Ha un potere rigenerante, elasticizzante e ricostituente che dovrebbe aiutare per le smagliature, non ho mai provato quest'uso.
L'effetto antiossidante è importantissimo ora con la bella stagione, infatti usato su scottature o comunque su pelle esposta al sole, grazie anche a facoltà lenitive e riepilizzanti evita l'effetto muta di strati di pelle sulle carnagioni pallide come la mia.
Le qualità filmanti e protettive sono evidenti dato l'uso che ne faccio con il freddo, funziona in maniera egregia anche sui piedi, se si hanno delle parti di pelle sottoposte a pressione grazie a scarpe usate spesso (mi succede con le scarpe con cui lavoro, imposte dalla divisa lavorativa) non evita la formazione di bolle, ma ammorbidisce la pelle in modo da renderla anche più elastica.
E' adatto ad alleviare le dermatiti, gli eritemi, le ustioni (provato personalmente, infatti anche in cucina fa comodo averne :P), le irritazioni tutte, grazie all'alto contenuto di vitamine A, B, E e F.
E' anche un ottimo rimedio per le irritazioni del rasoio sia come impacco emoilliente prima della rasatura, ma anche come dopobarba. E' un prezioso cosmetico naturale e puro con dorte potere antiruche e antietà
per il viso e il décolleté, rallenta l'invecchiamento cutaneo, attenua
le rughe già esistenti fino, in molti casi, a farle scomparire ed è in
grado di restituire alle pelli non più giovani una straordinaria
elasticità e compattezza.
Dopo l'uso prolungato del Burro di Karitè
si nota una migliore circolazione del sangue nei capillari, che
risultano più tonificati rendendo la pelle più luminosa, quindi è adatto
anche alle pelli con "couperose"; inoltre, poichè possiede un elevato
grado di assorbimento, può essere spalmato sulla pelle del viso e del
corpo senza lasciare quello sgradevole effetto "unto".
Dopo una buona panoramica passiamo ai prodotti veri e propri. Dopo aver scoperto quanto era rialzato il prezzo di tale prodotto nelle erboristerie, ho tranciato tutti i rapporti con esse, eleggendo come unica spacciatrice rivenditrice di fiducia la mitica proprietaria del negozio Tiarè di Lucca, Francesca. Io ho la fortuna di potermi recare (seppur saltuariamente) presso il negozio fisico, per le non toscane esiste il sito, tiarelucca.it per eventuali prodotti non in stock o qualunque dettaglio consiglio VIVAMENTE di scrivere e chiedere, e vi verrà dato-consigliato-ordinato-venduto. La giovin donna in questione è davvero di una gentilezza e competenza fuori dal comune, provare per credere.
Dicevamo in tutto quest'idillio io ho provato prima il burro della Occitaine , quello de La saponaria (click me) (che non trovate sul sito perchè non è sempre presente in negozio) e poi quello della Tea (click me) e burrosi sono burrosi tutti (ma va') eppure non so quale preferire.
Quello della Occitaine non verrà menzionato nella comparazione per il prezzo troppo esoso, okay il packaging e la reperibilità (store monomarca e corner nei coin) ma non credo che pagare così tanto il marketing sia una buona idea. E' un burro molto liscio e sembra leggermente più leggero degli altri, pur essendo puro dall'inci, totalmente privo di odore.
Il primo (saponaria) è deodorato, quindi senza il profumo tipico del karitè, secondo me ha un profumino leggero di aghi di pino, il burro normale dicono profumi di noccioline, odore che di solito mi piace, il profumo del burro della Tea però non mi sembra sia di noccioline, comunque sia non mi fa impazzire, per nulla.
- Quindi differenza prima: profumo, e già questo può essere considerato un fattore per la scelta.
- Differenza seconda, il prezzo: Quello Tea, essendo profumoso e non deodorizzato costa 8, a fronte dei 6,50-7 (non ricordo, con precisione ma era un margine di meno di due euro) della Saponaria, a me il profumo non piace sicchè potrei risparmiarci su tranquillamente. Non è così per tutti.
- Packaging: entrambi i burri (saponaria e tea) hannpo una confezione di vetro con tappo a vite in plastica, entrambe classiche e comode. Quello Tea ha in più una scatoletta di cartone esterna, carinissima quanto non necessaria. Non dico superflua perchè in caso di regalo potrebbe essere un pro, in caso di acquisto seriale bimestrale, incide sull'inquinamento.
- Consistenza: Ho trovato il burro de La Saponaria molto più granuloso mentre quello Tea lo è semplicemente in superificie e appare più liscio nell'uso. Cosa che non mi veicola in nessun modo nella scelta tra i due, essendo tutti e due, puri, belli e buoni. So che la granulosità può essere creata dal trasporto, da sbalzi di temperatura o simili, ma non incide assolutamente sulla qualità del burro.
Al di là degli usi spiegati prima, io aggiungo questo burro miracoloso anche nell'impacco pre shampoo che ho cominciato a fare ultimamente, e di cui parlerò, a base di olio d'oliva e miele.
Inoltre mi ci strucco, ditata microscopica per occhio precedentemente bagnato, massaggino e cotoncino o pad (cuscinetto) imbottito bagnato in acqua calda sono la mia routine serale. Toglie qualunque cosa voi abbiate addosso, evita di colare quanto un olio, ed è più piacevole dato il passaggio da solido a liquidino che succede mentre lo massaggiate sulla pelle. Lo trovo semplicemente godurioso. Inoltre viaggiando è molto più sicuro portarsi dietro il burro anzicchè un olio, ndr. Avendo un beauty che skincare che mi ha seguita ovunque, sono diventata paranoica -.-".
Lo aggiungo anche nella crema notte ogni tanto per renderla più forte.
Credo sia un prodotto talmente versatile che ognuna può trovare il proprio uso preferito. Sono curiosa di sapere il vostro.
Grazie di aver letto fin qui, non era un impresa facile.
Un bacione!
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E' una cosa stranissima aprire il blog e vedere tra i follower persone che leggo da tempo e che stimo. Beh...
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