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giovedì 17 maggio 2012

Per Karitè, mille e uno usi.

Ecco questo blog in verità dovrebbe chiamarsi pane e karitè. E' stato in assoluto il primo prodotto cosmetico che ho scelto io in maniera consapevole e ponderata. Alla tenera età di 11 anni (contro gli attuali 19, sì lo so sono molto giovane), ed è stato amore a prima vista. L'ho scovato a Mosca (sono russa), d'inverno ed era una di quelle deliziose piccole scatolette di latta Occitaine che ho continuato a ricomprare per anni, data la loro praticità.
Comode da portare ovunque e per custodirle in borsa anche tutto l'anno, con l'accortezza di non piantarle al sole in spiaggia d'estate, sopravvivono a tutto. Si può sindacare sul fattore igienico di tale packaging, ma grantisco che in anni che le ho usate non è successo nulla.
Informandomi presso il forum di lola ho scoperto che non prendendolo con mani umide (quindi escludendo la presenza di acqua) è impossibile la prolificazione batterica, più probabile l'irrancidimento visto il contatto con l'aria, ma io lo consumo talmente velocemente che non succede nulla di nulla.
Il Karité è un albero ad alto fusto il cui nome botanico è Butyrospermum parkii, in onore di Mungo Park, colui che per primo fece conoscere in Europa i pregi del Burro di Karité; l'esploratore scozzese, negli ultimi anni del Settecento, nei suoi viaggi lungo il fiume Niger ne scoprì l'uso e la ricchezza che esso costituiva per le popolazioni indigene. L'area geografica in cui è presente l'albero del Karité è una vasta zona dell'Africa centrale, che si estende tra il Sudan a Est e il Senegal e l'area del Gambia a Ovest.Sarebbe interessante conoscere dalla ricca tradizione orale africana, qualche cosa di più della storia di questa pianta così importatne. In Europa comunque la sua storia è assai recente: i primi cenni si trovano nella Descrizione dell'Africa scritta in italiano dal geografo arabo noto con il nome di Leone Africano verso la metà del XVI secolo.
Io credo che alcuni prodotti sono immancabili, devono essere una specie di dote alla nascita, al pari di russian red di Mac (ma questa è un'altra storia), il burro di karité è il mio must have più assoluto. Non manca mai, in borsa, in bagno a casa, a lavoro, in viaggio.

Ha un potere ristrutturante fuori dal comune, quando sono stressata, stanca, sottotono oppure ho una giornata importante e posso (tempi permettendo) faccio un impacco di questo burro applicato puro sul viso (precedentemente bagnato con del tonico), oppure mescolato a del gel d'aloe se voglio qualcosa di più leggero. L'immancabile risultato sono i complimenti per l'aspetto sano e la luminosità della mia pelle, colleghe ed amiche mi estorcono a quale trattamento estetico mi rivolga. Nutre, appiana i segni di stanchezza, leviga grazie al massaggio che richiede la sua applicazione e toglie le pellicine rimaste in seguito a brufoletti schiacciati (non si fa, lo so, ma lo faccio) e aiuta dato il potere cicatrizzante.
Ho delle mani disastrose, si seccano persino d'estate (causa aria condizionata), massaggiare gel d'aloe (ancora) mischiato a questo burro quest'inverno mi ha evitato le piaghe (brutta immagine, sigh).
Ha un potere rigenerante, elasticizzante e ricostituente che dovrebbe aiutare per le smagliature, non ho mai provato quest'uso.
 L'effetto antiossidante è importantissimo ora con la bella stagione, infatti usato su scottature o comunque su pelle esposta al sole, grazie anche a facoltà lenitive e riepilizzanti evita l'effetto muta di strati di pelle sulle carnagioni pallide come la mia. 
Le qualità filmanti e protettive sono evidenti dato l'uso che ne faccio con il freddo, funziona in maniera egregia anche sui piedi, se si hanno delle parti di pelle sottoposte a pressione grazie a scarpe usate spesso (mi succede con le scarpe con cui lavoro, imposte dalla divisa lavorativa) non evita la formazione di bolle, ma ammorbidisce la pelle in modo da renderla anche più elastica
E' adatto ad alleviare le dermatiti, gli eritemi, le ustioni (provato personalmente, infatti anche in cucina fa comodo averne :P), le irritazioni tutte, grazie all'alto contenuto di vitamine A, B, E e F.
 E' anche un ottimo rimedio per le irritazioni del rasoio sia come impacco emoilliente prima della rasatura, ma anche come dopobarba. E' un prezioso cosmetico naturale e puro con dorte potere antiruche e antietà  per il viso e il décolleté, rallenta l'invecchiamento cutaneo, attenua le rughe già esistenti fino, in molti casi, a farle scomparire ed è in grado di restituire alle pelli non più giovani una straordinaria elasticità e compattezza.
Dopo l'uso prolungato del Burro di Karitè si nota una migliore circolazione del sangue nei capillari, che risultano più tonificati rendendo la pelle più luminosa, quindi è adatto anche alle pelli con "couperose"; inoltre, poichè possiede un elevato grado di assorbimento, può essere spalmato sulla pelle del viso e del corpo senza lasciare quello sgradevole effetto "unto".

Dopo una buona panoramica passiamo ai prodotti veri e propri. Dopo aver scoperto quanto era rialzato il prezzo di tale prodotto nelle erboristerie, ho tranciato tutti i rapporti con esse, eleggendo come unica spacciatrice  rivenditrice di fiducia la mitica proprietaria del negozio Tiarè di Lucca, Francesca. Io ho la fortuna di potermi recare (seppur saltuariamente) presso il negozio fisico, per le non toscane esiste il sito, tiarelucca.it per eventuali prodotti non in stock o qualunque dettaglio consiglio VIVAMENTE di scrivere e chiedere, e vi verrà dato-consigliato-ordinato-venduto. La giovin donna in questione è davvero di una gentilezza e competenza fuori dal comune, provare per credere. 

Dicevamo in tutto quest'idillio io ho provato prima il burro della Occitaine , quello de La saponaria (click me) (che non trovate sul sito perchè non è sempre presente in negozio) e poi quello della Tea (click me) e burrosi sono burrosi tutti (ma va') eppure non so quale preferire. 

Quello della Occitaine non verrà menzionato nella comparazione per il prezzo troppo esoso, okay il packaging e la reperibilità (store monomarca e corner nei coin) ma non credo che pagare così tanto il marketing sia una buona idea. E' un burro molto liscio e sembra leggermente più leggero degli altri, pur essendo puro dall'inci, totalmente privo di odore.

Il primo (saponaria) è deodorato, quindi senza il profumo tipico del karitè, secondo me ha un profumino leggero di aghi di pino, il burro normale dicono profumi di noccioline, odore che di solito mi piace, il profumo del burro della Tea però non mi sembra sia di noccioline, comunque sia non mi fa impazzire, per nulla. 
  • Quindi differenza prima: profumo, e già questo può essere considerato un fattore per la scelta. 
  • Differenza seconda, il prezzo: Quello Tea, essendo profumoso e non deodorizzato costa 8, a fronte dei 6,50-7 (non ricordo, con precisione ma era un margine di meno di due euro) della Saponaria, a me il profumo non piace sicchè potrei risparmiarci su tranquillamente. Non è così per tutti.
  • Packaging: entrambi i burri (saponaria e tea) hannpo una confezione di vetro con tappo a vite in plastica, entrambe classiche e comode. Quello Tea ha in più una scatoletta di cartone esterna, carinissima quanto non necessaria. Non dico superflua perchè in caso di regalo potrebbe essere un pro, in caso di acquisto seriale bimestrale, incide sull'inquinamento.
  •  Consistenza: Ho trovato il burro de La Saponaria molto più granuloso mentre quello Tea lo è semplicemente in superificie e appare più liscio nell'uso. Cosa che non mi veicola in nessun modo nella scelta tra i due, essendo tutti e due, puri, belli e buoni. So che la granulosità può essere creata dal trasporto, da sbalzi di temperatura o simili, ma non incide assolutamente sulla qualità del burro. 
Dovendo scegliere io preferisco quello de La Saponaria solamente per via dell'assenza del profumo. Per il resto sono perfetti entrambi. Puri, certificati e funzionali. Per cui dipende dalla reperibilità dell'uno o dell'altro.

 Al di là degli usi spiegati prima, io aggiungo questo burro miracoloso anche nell'impacco pre shampoo che ho cominciato a fare ultimamente, e di cui parlerò, a base di olio d'oliva e miele.
Inoltre mi ci strucco, ditata microscopica per occhio precedentemente bagnato, massaggino e cotoncino o pad (cuscinetto) imbottito bagnato in acqua calda sono la mia routine serale. Toglie qualunque cosa voi abbiate addosso, evita di colare quanto un olio, ed è più piacevole dato il passaggio da solido a liquidino che succede mentre lo massaggiate sulla pelle. Lo trovo semplicemente godurioso. Inoltre viaggiando è molto più sicuro portarsi dietro il burro anzicchè un olio, ndr. Avendo un beauty che skincare che mi ha seguita ovunque, sono diventata paranoica -.-".
Lo aggiungo anche nella crema notte ogni tanto per renderla più forte.
Credo sia un prodotto talmente versatile che ognuna può trovare il proprio uso preferito. Sono curiosa di sapere il vostro.

Grazie di aver letto fin qui, non era un impresa facile.
Un bacione!

lunedì 12 marzo 2012

[Tag] Me, my nails and I


1. Quanti smalti hai?
 Una trentina... Diciamo che li smaltisco abbastanza velocemente con le amiche se non mi piacciono. 

2. Dove li conservi?
In una scatoletta dentro la cassettiera 
3. Qual è il primo smalto che tu abbia mai comprato?
Trasparente

4. Qual è l’ultimo?
"Not just a pretty face" della Essie

5. Qual è la tua marca di smalti preferita?
Opi per il range di colori e finiture diverse, deborah per la grande distribuzione e l'accessibilità a fronte di un buon rapporto qualità prezzo

6. Uno e un solo smalto preferito per ogni categoria:

-Base: 
Envy Nails della OPI, usata anni fa ma mi è rimasta nel cuore.

- Top Coat: 
Mavala Color fix

- Rosa: 
Appunto il not just a pretty face, ho faticato tantissimo a trovare un rosa che avesse coprenza non lattiginosa e che allo stesso tempo non facesse a pugni con la mia carnagione. 

- Fuxia:
Deborah shine tech n. 27- assolutamente da paura! Peccato che è un po' che non gli faccio compagnia.

- Nude:
 Vedesi il punto Rosa.

- Arancio:
Non ne ho al momento. 
- Rosso:
Deborah sense tech 100% matt nella numerazione 06

- Marrone:
 Rimmel 60 seconds nella tonalità 540 chocolate fountain un colore molto molto caldo e pieno zeppo di brillantini dorati impercettibili ma che gli conferiscono un riflesso magnifico

- Viola:
Non ne ho ancora trovato uno che mi piaccia su di me, uso però un top coat effect supermacroglitterato della essence, a cui ho rimosso l'etichetta per non so quale motivo (no comment)

- Blu:
 OPI russian navy

- Verde:
  Decisamente Sinful Colors – Show me the way , lo amo alla follia su unghie medio lunghe e soprattutto d'estate quando la mia pelle assume una tonalità ambrata *_*
- Grigio:
Deborah sense  tech 100% matt nella colorazione Dandy Glam
- Categorie sparse:
7. Finish preferito
Cream lucido, laccato appunto.

8.Unghie naturali, unghie finte o ricostruite?
Unghie naturali permettendo di raggiungere lunghezze decenti o copertura gel con un semplice french che rislta molto fine e si sposa con la mia necessità per lavoro di avere unghie curate alla perfezione ma per nulla appariscenti

9. Effetti speciali (shatter, magnetic) o nail art?
French manicure o al massimo un'accent nail glitterata.

10. Usi dei prodotti di trattamento per la salute e/o la bellezza delle tue unghie?
Appena rimosso lo smalto applico del burro di karitè, che ormai mi manca da spalmare solo sul pane, e trovo che apporti moltà flessibilità e limiti lo spezzarsi.
Per un periodo ho applicato anche il succo limone, soprattutto d'estate quando con il sole e gli smalti colorati a volte tendono a ingiallirsi.

11. Nails for beginners: cosa non dovrebbe mancare nel beauty di una principiante?
Un buon prodotto per ammorbidire, spingere ed eventualmente tagliare le cuticole, insieme ai bastoncini per spingerle.


Tag rubato a Profumissima, e voi che rapporto avete con le vostre nails?