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venerdì 1 giugno 2012

Review MAC Paint Pot in Soft Ochre

I paint-pot di mac sono famosi per essere la base occhi colorata perfetta. Sono pastosi, formano una perfetta base texturizzata sulla palpebra che permette il layering di qualunque prodotto in polvere libera o no, più o meno cremosa o pigmentata. 
Soft Ochre potrebbe essere eventualmente usato come correttore-illuminante nella zona perioculare per coprire vene evidenti, e questo è il motivo per cui principalmente mi affido a lui e non ad altri basi colorate. E' inoltre perfettamente opaco, ma senza far apparire lo sguardo spento o grigiasto. Anzi, avendo una forte base che vira al giallo, bilancia bene la tonalità della pelle. 

 
Questo è lo swatch preso direttamente dal sito mac, e credo che si avvicini molto realmente alla vera tonalità di questo portento cosmetico. In mancanza di macchina fotografica collaborante, mi affido ad altri :D
Forse sotto determinate luci sembra più giallino, cosa che però diventa del tutto impercettibile quando è applicato. 
Il dilemma maggiore per questo prodotto è il metodo d'applicazione. Quello ottimale sarebbe col pennello, peccato che ancora non ne ho trovato uno che ci riesca a dovere. Prendendo in considerazione a priori solo quelli sintetici, perchè quelli naturali si berrebbero il prodotto, non riesco a gestire l'applicazione a dovere, finisce che ne prendo troppo, non si scalda abbastanza, non scorre e così si "impieghetta" (neologismo). Un metodo di applicazione che ho visto è metterlo con la spugnetta, non ho mai provato ma ho dei dubbi sulla dispersione-assorbimento eccessivo nella spugna. 
Date le premesse... con cosa lo applicherò mai io? Ma ovviamente con le dita, metodo rude ma semplice ed efficace, il prodotto a contatto col calore palpebra-polpastrello si scioglie molto bene e scorre che è una meraviglia. Io lo applico anche sull'arcata sopraccigliare per via delle vene che si vedono in trasparenza e anche leggermente sotto, così quando vado a contrornare l'occhio interamente, tutto di fissa in maniera indelebile. La cosa magnifica è che si sposa perfettamente con il mio incarnato (sono un nc 25 mac e un light neutral neve cosmetics), schiarendolo giusto di un poco, ma senza assolutamente sfalsare nessun illuminante, facendolo magari apparire troppo, il mio preferito è virgin di UD e collaborano perfettamente. 
Io uso questo prodotto quotidianamente da questo autunno e l'ho trovato perfetto per qualunque tipo di trucco. Non sento assolutamente la necessità di integrare basi colorate (infatti nubile, collega paint pot giace solo e triste). Ho avuto una buona esperienda con il Primer Potion di Urban Decay ma mi stressava un poco la necessità di lasciarlo asciugare. I paint pot, essendo già duretti e solidi in partenza sono assolutamente ready to go. Anzi in caso di fretta mattutina, es. la sveglia che non suona, è possibile affrontare i vicini di casa e i colleghi indossando solo lui e del mascara, apparendo palliducce ma sempre in ordine e con l'occhio riposato. Che magari se vi impegnate ad applicarlo in maniera strategica e molto ben dosata, effettuate anche un massaggio circolatorio. XD Ok forse questo è pretendere troppo.
La durata è ottima, non ho mai problemi con le pieghette nemmeno dopo 14 ore abbondanti, le uniche volte che ne ho avuto è che sono stata balorda a mettere l'ombretto, vedesi-metto-ombretto-a-palettate-senza-sfumare-nulla-e-creo-depositi, oppure non ho rimosso l'olio dello struccaggio, e questo vuol dire che non mi sono struccata la sera prima... shhhhh è un segreto.
Ultima informazione chiave è che è infinito. Ne pucci poco alla volta, lo stendi-sfumi bene e rimane lì, sull'occhio e nel vasetto di vetro con tappo di plastica rigida a vite. Classico comodo (ma pesante) packaging mac. 

Le solite pecche Mac sono la reperitbilità, habemus store online, che funziona in maniera discutibile però, per cui le opzioni sono store (pochi)-corner (con poca scelta)-online (spese di spedizione da salasso)-ordine telefonico (mai provato ma so che funzionano, mandano pure campioncini *-*)

Il prezzo è quello che è, 19,50 per 5 grammi, ma al di là dell'investimento iniziale, credo che vale fino all'ultimo spicciolo, e anzi lo comprerei costasse pure 30 euro. (no, non è un invito a rincarare i prezzi, Mac, che già sei poco incoraggiante da noi rispetto ad altri paesi)

Vi consiglio vivamente di averlo, regalarlo, consigliarlo... credo che rientri nei top five del mio beauty, fa parte di quei irrinunciabili senza i quali non mi trucco più.


Vostra, mnemozina

giovedì 17 maggio 2012

Per Karitè, mille e uno usi.

Ecco questo blog in verità dovrebbe chiamarsi pane e karitè. E' stato in assoluto il primo prodotto cosmetico che ho scelto io in maniera consapevole e ponderata. Alla tenera età di 11 anni (contro gli attuali 19, sì lo so sono molto giovane), ed è stato amore a prima vista. L'ho scovato a Mosca (sono russa), d'inverno ed era una di quelle deliziose piccole scatolette di latta Occitaine che ho continuato a ricomprare per anni, data la loro praticità.
Comode da portare ovunque e per custodirle in borsa anche tutto l'anno, con l'accortezza di non piantarle al sole in spiaggia d'estate, sopravvivono a tutto. Si può sindacare sul fattore igienico di tale packaging, ma grantisco che in anni che le ho usate non è successo nulla.
Informandomi presso il forum di lola ho scoperto che non prendendolo con mani umide (quindi escludendo la presenza di acqua) è impossibile la prolificazione batterica, più probabile l'irrancidimento visto il contatto con l'aria, ma io lo consumo talmente velocemente che non succede nulla di nulla.
Il Karité è un albero ad alto fusto il cui nome botanico è Butyrospermum parkii, in onore di Mungo Park, colui che per primo fece conoscere in Europa i pregi del Burro di Karité; l'esploratore scozzese, negli ultimi anni del Settecento, nei suoi viaggi lungo il fiume Niger ne scoprì l'uso e la ricchezza che esso costituiva per le popolazioni indigene. L'area geografica in cui è presente l'albero del Karité è una vasta zona dell'Africa centrale, che si estende tra il Sudan a Est e il Senegal e l'area del Gambia a Ovest.Sarebbe interessante conoscere dalla ricca tradizione orale africana, qualche cosa di più della storia di questa pianta così importatne. In Europa comunque la sua storia è assai recente: i primi cenni si trovano nella Descrizione dell'Africa scritta in italiano dal geografo arabo noto con il nome di Leone Africano verso la metà del XVI secolo.
Io credo che alcuni prodotti sono immancabili, devono essere una specie di dote alla nascita, al pari di russian red di Mac (ma questa è un'altra storia), il burro di karité è il mio must have più assoluto. Non manca mai, in borsa, in bagno a casa, a lavoro, in viaggio.

Ha un potere ristrutturante fuori dal comune, quando sono stressata, stanca, sottotono oppure ho una giornata importante e posso (tempi permettendo) faccio un impacco di questo burro applicato puro sul viso (precedentemente bagnato con del tonico), oppure mescolato a del gel d'aloe se voglio qualcosa di più leggero. L'immancabile risultato sono i complimenti per l'aspetto sano e la luminosità della mia pelle, colleghe ed amiche mi estorcono a quale trattamento estetico mi rivolga. Nutre, appiana i segni di stanchezza, leviga grazie al massaggio che richiede la sua applicazione e toglie le pellicine rimaste in seguito a brufoletti schiacciati (non si fa, lo so, ma lo faccio) e aiuta dato il potere cicatrizzante.
Ho delle mani disastrose, si seccano persino d'estate (causa aria condizionata), massaggiare gel d'aloe (ancora) mischiato a questo burro quest'inverno mi ha evitato le piaghe (brutta immagine, sigh).
Ha un potere rigenerante, elasticizzante e ricostituente che dovrebbe aiutare per le smagliature, non ho mai provato quest'uso.
 L'effetto antiossidante è importantissimo ora con la bella stagione, infatti usato su scottature o comunque su pelle esposta al sole, grazie anche a facoltà lenitive e riepilizzanti evita l'effetto muta di strati di pelle sulle carnagioni pallide come la mia. 
Le qualità filmanti e protettive sono evidenti dato l'uso che ne faccio con il freddo, funziona in maniera egregia anche sui piedi, se si hanno delle parti di pelle sottoposte a pressione grazie a scarpe usate spesso (mi succede con le scarpe con cui lavoro, imposte dalla divisa lavorativa) non evita la formazione di bolle, ma ammorbidisce la pelle in modo da renderla anche più elastica
E' adatto ad alleviare le dermatiti, gli eritemi, le ustioni (provato personalmente, infatti anche in cucina fa comodo averne :P), le irritazioni tutte, grazie all'alto contenuto di vitamine A, B, E e F.
 E' anche un ottimo rimedio per le irritazioni del rasoio sia come impacco emoilliente prima della rasatura, ma anche come dopobarba. E' un prezioso cosmetico naturale e puro con dorte potere antiruche e antietà  per il viso e il décolleté, rallenta l'invecchiamento cutaneo, attenua le rughe già esistenti fino, in molti casi, a farle scomparire ed è in grado di restituire alle pelli non più giovani una straordinaria elasticità e compattezza.
Dopo l'uso prolungato del Burro di Karitè si nota una migliore circolazione del sangue nei capillari, che risultano più tonificati rendendo la pelle più luminosa, quindi è adatto anche alle pelli con "couperose"; inoltre, poichè possiede un elevato grado di assorbimento, può essere spalmato sulla pelle del viso e del corpo senza lasciare quello sgradevole effetto "unto".

Dopo una buona panoramica passiamo ai prodotti veri e propri. Dopo aver scoperto quanto era rialzato il prezzo di tale prodotto nelle erboristerie, ho tranciato tutti i rapporti con esse, eleggendo come unica spacciatrice  rivenditrice di fiducia la mitica proprietaria del negozio Tiarè di Lucca, Francesca. Io ho la fortuna di potermi recare (seppur saltuariamente) presso il negozio fisico, per le non toscane esiste il sito, tiarelucca.it per eventuali prodotti non in stock o qualunque dettaglio consiglio VIVAMENTE di scrivere e chiedere, e vi verrà dato-consigliato-ordinato-venduto. La giovin donna in questione è davvero di una gentilezza e competenza fuori dal comune, provare per credere. 

Dicevamo in tutto quest'idillio io ho provato prima il burro della Occitaine , quello de La saponaria (click me) (che non trovate sul sito perchè non è sempre presente in negozio) e poi quello della Tea (click me) e burrosi sono burrosi tutti (ma va') eppure non so quale preferire. 

Quello della Occitaine non verrà menzionato nella comparazione per il prezzo troppo esoso, okay il packaging e la reperibilità (store monomarca e corner nei coin) ma non credo che pagare così tanto il marketing sia una buona idea. E' un burro molto liscio e sembra leggermente più leggero degli altri, pur essendo puro dall'inci, totalmente privo di odore.

Il primo (saponaria) è deodorato, quindi senza il profumo tipico del karitè, secondo me ha un profumino leggero di aghi di pino, il burro normale dicono profumi di noccioline, odore che di solito mi piace, il profumo del burro della Tea però non mi sembra sia di noccioline, comunque sia non mi fa impazzire, per nulla. 
  • Quindi differenza prima: profumo, e già questo può essere considerato un fattore per la scelta. 
  • Differenza seconda, il prezzo: Quello Tea, essendo profumoso e non deodorizzato costa 8, a fronte dei 6,50-7 (non ricordo, con precisione ma era un margine di meno di due euro) della Saponaria, a me il profumo non piace sicchè potrei risparmiarci su tranquillamente. Non è così per tutti.
  • Packaging: entrambi i burri (saponaria e tea) hannpo una confezione di vetro con tappo a vite in plastica, entrambe classiche e comode. Quello Tea ha in più una scatoletta di cartone esterna, carinissima quanto non necessaria. Non dico superflua perchè in caso di regalo potrebbe essere un pro, in caso di acquisto seriale bimestrale, incide sull'inquinamento.
  •  Consistenza: Ho trovato il burro de La Saponaria molto più granuloso mentre quello Tea lo è semplicemente in superificie e appare più liscio nell'uso. Cosa che non mi veicola in nessun modo nella scelta tra i due, essendo tutti e due, puri, belli e buoni. So che la granulosità può essere creata dal trasporto, da sbalzi di temperatura o simili, ma non incide assolutamente sulla qualità del burro. 
Dovendo scegliere io preferisco quello de La Saponaria solamente per via dell'assenza del profumo. Per il resto sono perfetti entrambi. Puri, certificati e funzionali. Per cui dipende dalla reperibilità dell'uno o dell'altro.

 Al di là degli usi spiegati prima, io aggiungo questo burro miracoloso anche nell'impacco pre shampoo che ho cominciato a fare ultimamente, e di cui parlerò, a base di olio d'oliva e miele.
Inoltre mi ci strucco, ditata microscopica per occhio precedentemente bagnato, massaggino e cotoncino o pad (cuscinetto) imbottito bagnato in acqua calda sono la mia routine serale. Toglie qualunque cosa voi abbiate addosso, evita di colare quanto un olio, ed è più piacevole dato il passaggio da solido a liquidino che succede mentre lo massaggiate sulla pelle. Lo trovo semplicemente godurioso. Inoltre viaggiando è molto più sicuro portarsi dietro il burro anzicchè un olio, ndr. Avendo un beauty che skincare che mi ha seguita ovunque, sono diventata paranoica -.-".
Lo aggiungo anche nella crema notte ogni tanto per renderla più forte.
Credo sia un prodotto talmente versatile che ognuna può trovare il proprio uso preferito. Sono curiosa di sapere il vostro.

Grazie di aver letto fin qui, non era un impresa facile.
Un bacione!

mercoledì 15 giugno 2011

POTD: Refreshing cleansing wipes by Essence

Il prodotto del giorno di oggi, appartiene al mio recente haul pisano. Alla coin di Pisa, ho infatti acquistato queste salviette rinfrescanti e detergenti (dicono anche struccanti) della recente collezione skincare targata Essence.

Devo dire che la mia diffidenza verso questa linea che si prefigge di prendersi cura della nostra pelle, ad un prezzo così basso, è stata aggirata solo dal compormesso, dettato dalla mia felina curiosità di provare qualcosa, di acquistare qualcosa che sia il meno possibile nocivo.  Al che ho optato per delle salviette, partendo dal principio (del tutto discutibile) che è un prodotto che viene soltando passato sul viso per la detersione, magari prima di applicare dell'acqua termale oppure un tonico, e non viene assorbito quanto una crema.



Queste salviette si presentano con un classico pack morbido e colorato in maniera deliziosa, la essence s'è data proprio da fare nel design del packaging (N.B. ora è presente l'inci sulla confezione stessa) che contiene 25 salviette ripiegate ed impilate. le salviette sono le classiche morbide salviettine in tessuto non tessuto, abbastanza resistenti e dalla facile estrazione dalla confezione. 
Ne esistono due varianti, agli estratti di lime e cetriolo (ed è la formulazione da me prescelta, teoricamente maggiormente rinfrescanti e detergenti) e al bamboo e melograno, (che dovrebbero essere un pò più idratanti ed emollienti).

In quanto a rapporto qualità prezzo, credo che ci siamo, io ne sono rimasta abbastanza soddisfatta, fanno il loro sporco dovere di rinfrescare il viso e il collo dal sudore, dal caldo e dalla polvere a cui possono essere sottoposti in città in periodo estivo. Io le ho acquistato in previsione di un viaggio a Roma durante il quale so di dover passare intere giornate fuori casa, senza la possibilità di detergere adeguatamente la mia pelle a metà giornata come sono solita fare. 
Sulla pelle risultano davvero piacevoli, il tessuto è morbido e non filamentoso come può accadere con altri prodotti simili, la profumazione è fresca e gradevole. La pelle non rimane untuosa anche se non si ha nemmeno la sensazione di pelle secca e disidratata grazie alla formulazione alcool-free.
Se si cerca un prodotto discretamente buono, senza pretendere un inci verde ad un euro e 99 centesimi (cosa che trovo alquanto utopica) e si è disposti a scedere a compromessi tra praticità e qualità, relegando questo prodotto ad un uso saltuario, o a detergente mani, credo che possa essere un buon acquisto.

Giusto per curiosità posto pure l'inci controllato sul biodizionario, che come vediamo di verde ha ben poco, particolare che era stato previsto da molte già al momento del lancio della linea. 

 Inci:

  AQUA       solvente

  PROPYLENE GLYCOL      umettante / solvente

  PEG-40 HYDROGENATED CASTOR OIL      emulsionante / tensioattivo

  CUCUMIS SATIVUS (fruit extract)       emolliente

  CITRUS (medica) LIMONUM (peel oil)       Solo per pelli esposte al sole. Altimenti è verde.

  PANTHENOL      antistatico

  GLYCERIN       denaturante / umettante / solvente 

  COCO-GLUCOSIDE       tensioattivo

  SODIUM BENZOATE       preservante

  PHENOXYETHANOL      conservante

parfum

  LIMONENE      Allergene del profumo

  BUTYLPHENYL METHYLPROPIONAL      Allergene del profumo

  CITRONELLOL       additivo/allergene del profumo

  LINALOOL      Allergene del profumo

  AMYL CINNAMAL      Allergene del profumo

  HEXYL CINNAMAL      Allergene del profumo




Costo: 1,99 euro
Quantità: 25 salviette
Reperibilità: presso i distributori essence, quali upim, coin, oviesse ed alcune profumerie marionnaud